Pubblicato da: sigfridocorradi | 20 luglio 2010

Fotografando la foschia

Nella fotografia paesaggistica possiamo individuare una serie di elementi, o meglio tasselli di un puzzle, necessari per poter sperare nella buona riuscita del lavoro. Sicuramente prima di tutto serve il fotografo, il quale deve conoscere la propria attrezzatura (difetti e caratteristiche – ad esempio il diaframma limite prima che la combinazione lente+sensore renda la perdita di nitidezza per diffrazione eccessiva) e sapere cosa serve per ottenere un certo effetto (schiacciamento o allontanamento dei piani prospettici ad esempio – quindi la scelta della focale). Sempre il fotografo deve poi darsi da fare, gambe in spalla, per cercare il “posto giusto“. Qual’è il posto giusto? Personalmente, amando la luce del tramonto, il posto giusto deve innanzitutto essere illuminato dal sole il più possibile durante la sua discesa, ovvero non essere coperto da vicine colline o montagne che schermino la luce quando il sole è ancora troppo alto nel cielo. Per cercare questa caratteristica,  spesso mi faccio aiutare da un navigatore satellitare per l’outdoor (Garmin 60CSx) il quale mi indica esattamente la parabola del sole nel cielo, inoltre mi permette di salvare un waypoint (punto di riferimento) come promemoria per tornare esattamente in quel luogo in un secondo momento.
Una volta individuato il posto giusto, raggiunto con un discreto anticipo rispetto al tramonto, preparata l’attrezzatura, arriva un altro tassello per la fotografia paesaggistica: la speranza nella luce! Controllare le previsioni meteo e cercare di recarsi sul posto dopo un bel temporale, ad esempio, sono due attività che possono aiutare, ma rimane sempre il fatto che il trovare o meno la luce giusta per il posto giusto richiede costanza ed una buona dose di fortuna! :-)
Le immagini che seguono sono un esempio di quando la “ricerca della luce giusta” deve fare i conti con condizioni particolari: si tratta di scorci, realizzati con la tarda luce serale, caratterizzati dalla presenza di una fitta foschia. Foschia che durante il giorno si mostra come un pesante velo azzurrognolo mentre, se il sole trova “strada libera“, verso il tramonto diventa un’esplosione di colori caldi.

Il sole al tramonto colora la foschia con delicate tinte pastello.

Il sole al tramonto colora la foschia con delicate tinte pastello.

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Dati di scatto: diaframma f/14, focale 190mm (Canon 100-400 su Canon 5DMkII), tempo pari a 1/8 di secondo. Per questa immagine non ho scattato la “cosueta” terna di esposizioni, in quanto lo scatto mostrava sin da subito un istogramma ottimale sia per le luci che per le ombre (grazie all’istogramma RGB + Luminosità che la reflex mostra “sul campo”).

Un improvviso squarcio nel cielo lascia filtrare un po' della luce del sole...

Un improvviso squarcio nel cielo lascia filtrare un po' della luce del sole...

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Dati di scatto: diaframma f/16, focale 190mm (Canon 100-400 su Canon 5DMkII), iso 250 (non per un motivo particolare… ma nella fretta di cogliere quel colpo di luce – durato pochissimo – ho dimenticato di settare 100iso), due pose (cielo e terreno) con tempo di posa pari a: 1/16 di secondo per il cielo ed 1.3 secondi per il terreno. Per unire le due immagini a diversa esposizione le ho sovrapposte in Photoshop e creato inizialmente una maschera di livello a gradiente (simulando quindi un filtro GND) per lo scatto “cielo”, maschera poi “raffinata” con un pennello grande e morbido per rendere dolce lo stacco chiaro-scuro.

Infine un’immagine che forse più delle altre è caratterizzata dalla foschia: tardo pomeriggio, quasi sera, le colline della Lessinia e sullo sfondo, l’ultimo livello, il profilo del Monte Baldo. La focale, pari a 250mm, ha permesso di “comprimere” le colline una sull’altra, facendo apparire più vicino anche il Monte Baldo. Per la composizione ho voluto includere due svolte della strada bianca (porta a Malga Podestaria) per inserire un soggetto nella parte bassa altrimenti “povera” rispetto la parte alta più luminosa.

Livelli nella foschia

Livelli nella foschia

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Dati di scatto: diaframma f/14, focale 250mm (Canon 100-400 su Canon 5DMkII), iso 100, tempo di posa pari a: 1/12 di secondo.

Alla prossima!
-Sig-


Risposte

  1. che uscita gratificante! Lultima e’ bellissima. Verrebbe bene anche in B/N!

    • Ho avuto il stesso tuo pensiero sull’ultima, che già di suo è quasi monocromatica! Sono in generale un po’ refrattario al B/N ma in questo caso la foto sembra quasi “chiederlo”… :)


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