Con l’arrivo della primavera arrivano anche tutta una serie di opportunità, per la fotografia Macro, che durante l’inverno vengono a mancare. Ho quindi voluto riprendere confidenza con il “piccolo mondo“, con le attenzioni richieste per riprendere soggetti molto piccoli in modo efficace, ritrovando quel piacere che l’inverno aveva un po’ fatto scordare con i suoi colori, i suoi tramonti, i suoi paesaggi imbiancati.
Ora le colline della Lessinia più alta sono ancora coperte di neve, quindi è presto per la fioritura, ma girando per i boschi è facile vedere i fiori che ho ripreso nelle due foto seguenti. Soggetti per nulla rari, ma che trovo comunque interessanti perché caratteristici di questo periodo! Inoltre la luce morbida del sottobosco in ombra è meravigliosa per fotografare…
Di seguito ecco l’Hepatica nobilis:
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Dati di scatto: focale 100mm, una fotografia con diaframma pari a f/14 (1/4 di secondo) ed una con diaframma pari a f/2.8 (1/25 di secondo), sensibilità 100iso per entrambi gli scatti. L’unione delle due immagini è servita per avere lo sfocato morbido ed uniforme (dallo scatto a tutta apertura – f/2.8) insieme ai fini dettagli (dallo scatto a diaframma chiuso – f/14) ma solo dove necessari! (Tokina 100 macro su Canon 5DMkII)
Ed ecco la Galanthus nivalis:
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Dati di scatto: focale 100mm, una fotografia con diaframma pari a f/14 (2 secondi) ed una con diaframma pari a f/2.8 (1/13 di secondo), sensibilità 100iso per entrambi gli scatti. Come per l’immagine precedente ho unito le due immagini insieme tenendo solo le parti “migliori” di ognuna! (Tokina 100 macro su Canon 5DMkII)
Alla prossima!
-Sig-

