Mi piace particolarmente dedicarmi alla fotografia quando il paesaggio è innevato. La neve che tutto copre permette di eliminare moltissimi elementi che, nell’immagine bidimensionale quale è la fotografia, sarebbero elementi di disturbo per l’attenzione. La neve permette di vedere cose altrimenti invisibili, o poco marcate, come le orme degli animali ad esempio. La neve trasforma un paesaggio noto in un ambiente magico ed inesplorato. La neve funge da tela pronta a colorarsi giocando con il sole, offrendo a chi osserva un’intera tavolozza in evoluzione.
La prima immagine di questo articolo fa parte del gioco della neve, dove ho voluto sottolineare la capacità, con la giusta luce, di tramutare un paesaggio noto e forse scontato, in un “altrove“:
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Dati di scatto: diaframma f/16, focale 35mm, esposizione 0.1 secondi, sensibilità 100iso
La neve racconta sempre delle storie, come nell’immagine che segue dove una lepre ha lasciato nitida traccia di se. E’ facile immaginare questa lepre correre più veloce possibile verso un sicuro rifugio faticando per via della neve che, fresca e cedevole, non offre un facile terreno di corsa:
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Dati di scatto: diaframma f/18, focale 35mm, esposizione 30 secondi, sensibilità 100iso
Questa che segue è l’ultima immagine che vidi prima di riporre l’attrezzatura fotografica nello zaino ed accendere la torcia elettrica per ritornare indietro. I colori sono alla loro massima saturazione dopo che il sole è tramontato, e tutto l’ambiente diventa silhouette contro il cielo. La neve ora riposa non avendo più luce da riflettere, bisognerà aspettare una nuova alba per veder ripartire ancora una volta il gioco della neve:
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Dati di scatto: diaframma f/10, focale 65mm, esposizione 3 secondi, sensibilità 100iso
Alla prossima!
-Sig-


